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LA CASCINETTA DIDATTICA ONLUS
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CI SI MUOVE CONTRO IL GIOCO D'AZZARDO.. POLITICI FATEVI UN ESAME DI COSCIENZA..

CI SI MUOVE CONTRO IL GIOCO D'AZZARDO.. POLITICI FATEVI UN ESAME DI COSCIENZA..

CI SI MUOVE CONTRO IL GIOCO D'AZZARDO.. POLITICI FATEVI UN ESAME DI COSCIENZA..

E'sabato! Buongiorno a tutti e buon 24 febbraio! Iniziamo con la Parola del Signore:

Siate perfetti come il Padre vostro celeste.
Mt 5,43-48

...

In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli:
«Avete inteso che fu detto: “Amerai il tuo prossimo” e odierai il tuo nemico. Ma io vi dico: amate i vostri nemici e pregate per quelli che vi perseguitano, affinché siate figli del Padre vostro che è nei cieli; egli fa sorgere il suo sole sui cattivi e sui buoni, e fa piovere sui giusti e sugli ingiusti.

Infatti, se amate quelli che vi amano, quale ricompensa ne avete? Non fanno così anche i pubblicani? E se date il saluto soltanto ai vostri fratelli, che cosa fate di straordinario? Non fanno così anche i pagani?
Voi, dunque, siate perfetti come è perfetto il Padre vostro celeste».

Parola del Signore

Leggi e ascolta il commento di Papa Francesco: http://www.vaticannews.va/…/vangelo-del-gio…/2018/02/24.html

Noi come ASSOCIAZIONE non ci siamo in quanto non abbiamo fatto e non faremo mai domanda per avere contributi. Si preferisce autonomia e libertà ci autofinanziamo dando sempre a cesare quel che a noi chiede cesare.

Noi come ASSOCIAZIONE non ci siamo in quanto non abbiamo fatto e non faremo mai domanda per avere contributi. Si preferisce autonomia e libertà ci autofinanziamo dando sempre a cesare quel che a noi chiede cesare.

 

Il gioco per alea è, oramai, una tragedia vissuta da milioni di famiglie che si svela appena scendiamo tra la gente e guardiamo dietro i numeri (96 miliardi di fatturato, quasi 10 incassati dall’Erario) di un business finanziario enorme. Quali sono i passi concreti e immediati, in termini di contrasto e regolamentazione, che i candidati alle prossime elezioni intendono intraprendere? Le loro risposte

Sul numero del magazine in distribuzione Vita, insieme alle organizzazioni del comitato editoriale, ha sottoposto ai leader delle maggiori liste elettorali 13 domande sui temi che più ci stanno a cuore. Una di questa è il tema dell'azzardo. Una tragedia vissuta da milioni di famiglie che si svela appena scendiamo tra la gente e guardiano dietro i numeri (96 miliardi di fatturato, quasi 10 incassati dall’Erario) di un business finanziario enorme. Quali sono i passi concreti e immediati, in termini di contrasto e regolamentazione, che i candidati alle prossime elezioni intendono intraprendere? Ecco le risposte

MATTEO RENZI

 

  Rispetto ai tempi in cui insieme ad altri sindaci firmavo gli appelli delle associazioni e di Vita qualcosa è cambiato. La legge di Bilancio 2016 ha modificato l’approccio e il lavoro di questi mesi va nella giusta direzione sia nella riduzione delle slot, sia nella introduzione di divieti pubblicitari. Ma so anche che molto resta da fare e che il dibattito è acceso sul punto. Visitando un centro per la ludopatia, in provincia di Modena, qualche mese fa mi sono reso conto anche personalmente che su questi temi il Terzo settore ha capito prima della politica la gravità del problema. La nostra proposta è quella di coinvolgere da subito un tavolo di associazioni del settore e i responsabili delle Regioni — all’inizio della legislatura — per la verifica dell’attuazione concreta delle norme. E per stabilire insieme i prossimi passi. Senza incertezze, senza ideologie.

LUIGI DI MAIO

 

Proprio questa estate abbiamo fatto nostro l’appello di Vita.it e Movimento No Slot e condotto una campagna di raccolta dati, poi diffusi sui territori, relativi alla piaga di azzardopoli. Una piaga che nel 2016 ha visto bruciare 96 miliardi di euro, 260 milioni al giorno, quasi 11 milioni l’ora. Il nostro programma è il frutto di una battaglia di 5 anni al fianco delle associazioni, portata avanti in Parlamento, nei Comuni e nelle Regioni. I Comuni a 5 Stelle, da Torino a Roma passando per Livorno, hanno adottato delibere a tutela della salute dei loro cittadini, fissando distanze da luoghi sensibili come chiese e scuole, e limitando gli orari. Per il Movimento 5 Stelle parlano i fatti. Migliaia di nostri iscritti hanno votato punti specifici sulla lotta ad azzardopoli: le priorità saranno dare più risorse a forze dell’ordine e magistratura per combattere l’illegalità — in alcuni casi mafiosa — che si annida nell’azzardo anche “legale”, vietare pubblicità e sponsorizzazioni. In quest’ultima battaglia mi sono speso personalmente. Lo ricordiamo sempre: oltre ai danni di famiglie distrutte, umanamente ed economicamente, ogni euro bruciato in azzardo è un euro che esce dall’economia reale e produttiva. Va introdotta la massima trasparenza finanziaria e vanno aboliti i concessionari. Inoltre va introdotta una exit-strategy da slot e videolottery e limitato fortemente l’online fissando un tetto massimo di scommesse annue. Con l’introduzione di una tessera personale si controlleranno i flussi e si potrà prevenire la diffusione tra i giovani. Un esempio: chi percepirà il reddito di cittadinanza non potrà gettar soldi nel tentar la sorte e, se scoperto tramite la tessera, perderà il sostegno al reddito. La differenza la farà la libertà politica di agire per il bene delle persone: misure come il condono ai signori dell’azzardo del governo Letta devono diventare un lontano ricordo.

SILVIO BERLUSCONI

 

Questo è un tema molto delicato. In questi anni i governi hanno avuto un atteggiamento ondivago. Anche in questo caso credo che la prima misura sia quella di non interferire e anzi di sostenere le iniziative prese dalle amministrazioni locali, comunali o regionali, spesso assieme alle associazioni del Terzo settore, per contrastare la diffusione indiscriminata di postazioni di gioco d’azzardo, la loro accessibilità ai minorenni e il recupero di coloro i quali cadono preda della ludopatia. Tutto è reso ancora più complicato dal fatto che il digitale rende disponibile a tutti in qualsiasi ora la possibilità di scommettere e che uno smartphone non distingue tra minorenni e maggiorenni. Una volta tornati al governo approfondiremo i dati nazionali e locali e valuteremo quali iniziative proporre, consapevoli però che proibire il gioco legale avrebbe il solo effetto di alimentare il gioco illegale in mano alla malavita.


Su ognuno dei temi sottoposti ai leader si è espresso uno di sedici protagonisti del Terzo Settore con proposte concrete per rispondere ai bisogni che emergono in una società in profondo cambiamento. Sul tema del gioco d'azzardo si è espresso Marco Dotti, gironalista e anima del Movimento No Slot.


 

 
Marco Dotti

Dopo aver posto, negli scorsi anni, il tema “azzardo” all’interno dell’agenda politica del Paese, la società civile e l’associazionismo più vigile e attivo chiedono che vi sia un concreto passaggio all’atto per risolvere una situazione che sta mettendo a forte rischio il legame sociale, il capitale relazionale e umano e la fiducia su cui si fonda ogni patto di civile e libera convivenza democratica. Salute, welfare, legalità, sicurezza sono i beni primari da tutelare quando parliamo di azzardo. Per questo bisogna intervenire alla radice. La lotta e il contrasto alla patologia — che devono continuare a esserci — riguardano gli effetti, non le cause. Tre sono i passi concreti e immediati.

Il primo passo: divietodi pubblicità. L’immediata introduzione del divieto di pubblicità all’azzardo in qualunque forma e modalità, anche quella indiretta della sponsorizzazione, e senza esclusione alcuna di piattaforma (online od offline) o di media. Cosa che già avviene, tra l’altro in conformità con le disposizioni europee, per la pubblicità del tabacco e dei superalcolici.

Bisogna intervenire alla radice. La lotta e il contrasto alla patologia — che devono continuare a esserci — riguardano gli effetti, non le cause

Marco Dotti

Il secondo passo: limitare l’offerta. Per riportare il sistema
(e la “domanda”) entro argini meno preoccupanti serve una riduzione, immediata e senza appelli, di tutte
le macchinette (parliamo di più di 400mila slot machine presenti in bar, tabaccherie, esercizi commerciali e circa 51mila vlt collocate in apposite sale gioco) presenti sul territorio italiano. Cominciando col togliere le slot da ogni locale a libero accesso, dove non sia previsto un servizio permanente e qualificato di guardiania e non vi sia un controllo della maggiore età e dell’identità. Al contempo, vanno bloccate le “sostituzioni” ovvero le “false riduzioni”: quelle che, in nome di mai specificati upgrade
tecnologici e di sicurezza, riducono di numero le macchinette meno performanti dal punto di vista del business, ma introducono tipologie di macchine (vlt) che possono dare margini infinitamente più alti alle multinazionali che di fatto gestiscono l’azzardo in Italia.

Il terzo passo è: potere al territorio, potere ai sindaci. Bisogna concedere per legge ai sindaci la piena facoltà nell’introdurre fasce orarie di limitazione alla vendita di ogni tipologia di azzardo nel loro territorio e, al contempo, vincolare
il consumo individuale in azzardo all’uso esclusivo di

una specifica tessera che preveda tetti massimi tassativi di spesa pro-capite mensile e tracciabilità completa delle giocate. A questi tre passi, va aggiunto un impegno solenne e immediato: la moratoria a non introdurre alcuna nuova forma o nuova tipologia di gioco d’azzardo per il prossimo quinquennio.

CI SI MUOVE CONTRO IL GIOCO D'AZZARDO.. POLITICI FATEVI UN ESAME DI COSCIENZA..
CI SI MUOVE CONTRO IL GIOCO D'AZZARDO.. POLITICI FATEVI UN ESAME DI COSCIENZA..
CI SI MUOVE CONTRO IL GIOCO D'AZZARDO.. POLITICI FATEVI UN ESAME DI COSCIENZA..
CI SI MUOVE CONTRO IL GIOCO D'AZZARDO.. POLITICI FATEVI UN ESAME DI COSCIENZA..
CI SI MUOVE CONTRO IL GIOCO D'AZZARDO.. POLITICI FATEVI UN ESAME DI COSCIENZA..
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CI SI MUOVE CONTRO IL GIOCO D'AZZARDO.. POLITICI FATEVI UN ESAME DI COSCIENZA..
CI SI MUOVE CONTRO IL GIOCO D'AZZARDO.. POLITICI FATEVI UN ESAME DI COSCIENZA..
CI SI MUOVE CONTRO IL GIOCO D'AZZARDO.. POLITICI FATEVI UN ESAME DI COSCIENZA..
CI SI MUOVE CONTRO IL GIOCO D'AZZARDO.. POLITICI FATEVI UN ESAME DI COSCIENZA..
 
 
Basta azzardo senza regole! Appello ai candidati alle elezioni politiche 2018
 
 
azzardo

Basta azzardo senza regole!
Appello ai candidati alle elezioni politiche 2018 CNCA Trentino Alto Adige e Associazione A.M.A. di Trento hanno aderito alla campagna nazionale “Mettiamoci in gioco contro i rischi del gioco d’azzardo” per sensibilizzare l’opinione pubblica e le istituzioni sulle reali caratteristiche del gioco d’azzardo nel nostro paese e sulle sue conseguenze sociali, sanitarie ed economiche.

La campagna esprime proposte di regolamentazione del fenomeno, fornisce dati e informazioni, catalizza l’impegno di tanti soggetti che – a livello nazionale e locale – si mobilitano per gli stessi fini. La campagna è promossa da una pluralità di soggetti: istituzioni, organizzazioni di terzo settore, associazioni di consumatori, sindacati.

Il gioco d’azzardo è diventato in pochi anni uno dei settori più rilevanti dell’economia italiana. Il fatturato, ormai, sfiora i 100 miliardi di euro annui. Ma, con il crescere del fenomeno, sono anche aumentati – in modo esponenziale – i problemi che il gioco d’azzardo produce: dipendenze più o meno gravi e situazioni di gioco problematico, indebitamento, pignoramenti, conflitti familiari che portano a separazioni e divorzi, ricorso all’usura, infiltrazioni mafiose.

Le misure introdotte finora per ridurre questi danni si sono rivelate del tutto insufficienti.

Per questo ”Mettiamoci in gioco-Campagna nazionale contro i rischi del gioco d’azzardo” chiede ai candidati alle elezioni politiche 2018 di assumere un impegno pubblico, da onorare nella prossima legislatura, che ha una priorità fondamentale: approvare una legge nazionale che regolamenti il consumo di gioco d’azzardo nel nostro paese.

In particolare, la Campagna chiede ai candidati un impegno preciso su quattro punti: 

1. Pubblicità zero
Deve essere sancito il divieto assoluto di pubblicità del gioco d’azzardo su tutti i media e in tutti i luoghi pubblici
2. Meno giochi, meno perdi
Occorre tagliare, di almeno un terzo, l’offerta complessiva del gioco d’azzardo nel nostro paese, riducendo luoghi, occasioni e prodotti che permettono di giocare
3. La salute dei cittadini prima del business e delle entrate erariali
Va garantito a Regioni ed Enti locali il diritto di regolamentare in modo autonomo dislocazione e orari degli esercizi dove è possibile giocare d’azzardo – diritto che pur senza annullare totalmente l’offerta del gioco  d’azzardo sul proprio territorio, non può essere vincolato all’intoccabilità degli interessi già esistenti – in funzione del più alto principio della salvaguardia della salute del cittadino.
4. Diritto alla cura
Va previsto un aumento delle risorse destinate al sistema dei servizi per garantire effettivamente cura e assistenza gratuite a tutte le persone affette da disturbo da gioco d’azzardo o in situazione di rischio dipendenza e per realizzare azioni mirate di prevenzione.

A livello locale la problematica del gioco d’azzardo è molto sentita, sia per il quantitativo di denaro, sia per le conseguenti problematiche sociali, sanitarie ed economiche. La cultura diffusa dell’azzardo è penetrata anche nelle nostre comunità facendo passare il messaggio illusorio che è più “conveniente” affidarsi alla dea bendata che all’impegno. Il potere d’acquisto e la capacità di risparmio sono scesi enormemente negli
ultimi decenni, anche se ora sono in leggera ripresa. Ma che senso ha ridurre ulteriormente le già poche risorse disponibili, spendendo in azzardo, anche pochi euro?

azzardo Basta azzardo senza regole! Appello ai candidati alle elezioni politiche 2018

Nel 2016 il gioco negli apparecchi (New slot e VLT) mantiene il suo primato con 916 milioni di euro di raccolta in Trentino Alto Adige a cui si aggiungono tutti gli altri giochi: bingo, winforlife, supernealotto,
giochi a base ippica, scommesse sportive, lotterie e giochi online.
Nonostante nella nostra provincia siano stati fatti passi avanti con l’approvazione della legge provinciale 13/2015 in materia di prevenzione e cura del gioco d’azzardo, l’attenzione e l’impegno dei candidati alle politiche non deve affievolirsi, perché le competenze in materia sono di livello nazionale.
In provincia di Trento la cura ai giocatori d’azzardo è garantita dall’APSS (tramite i Ser.d e i Servizi di Alcologia per le zone periferiche) e l’Associazione A.M.A. che ha attivato 8 gruppi di auto mutuo aiuto per sostenere i giocatori e le loro famiglie a Trento, Rovereto, Riva del Garda, Cles, Tione e Predazzo.
L’azzardo non riguarda però solo chi ha un problema o una patologia, ma riguarda ognuno di noi.
Chiediamo ai candidati locali di sottoscrivere questo impegno e ricordiamo alla società civile che ogni euro speso in azzardo allontana sempre più dall’economia reale sostenendo una cultura effimera e rischiosa.
Tutti i nomi dei candidati che aderiranno all’appello saranno disponibili sul sito: www.mettiamociingioco.org

Aderiscono alla campagna Mettiamoci in gioco: Acli, Ada, Adusbef, Ali per Giocare, Anci, Anteas, Arci, Associazione Orthos, Auser, Aupi, Avviso Pubblico, Azione Cattolica Italiana, Cgil, Cisl, Cnca, Conagga, Ctg, Federazione Scs-Cnos/Salesiani per il sociale, Federconsumatori, FeDerSerD, Fict, Fitel, Fp Cgil, Gruppo Abele, InterCear, Ital Uil, Lega Consumatori, Libera, Scuola delle Buone Pratiche/Legautonomie-Terre di mezzo, Shakerpensieri senza dimora, Uil, Uil Pensionati, Uisp.

Miriam Vanzetta e Sandra Venturelli
Associazione A.M.A. e C.N.C.A. Trentino Alto Adige
Trento, 20 febbraio 2018

 

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